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Aria pura per alimenti sicuri

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Nel presente articolo si descrive come è stato risolto un problema di contaminazione biologica mediante la sostituzione di un sistema di filtrazione monostadio con una nuova soluzione dedicata a 3 stadi: si è reso così possibile migliorare la qualità dell’aria primaria garantendo l’ottimale qualità di processo e migliorando la produttività di una clean room ISO5 per l’estrazione e la rilavorazione ad alta temperatura di estratti vegetali

A. Sedola (Camfil) - Ascca News 1/2014

Nell’industria conserviera spesso è necessario confrontarsi con processi ad elevate temperature, elevata umidità ambientale e soprattutto altissimo rischio di contaminazione biologica del prodotto finale. L’esigenza industriale ha così portato Camfil alla sostituzione del singolo stadio di filtrazione finora impiegato con un nuovo approccio a tre stadi, pensato per alta umidità dell’aria e un’accentuata variabilità della temperatura d’ambiente.
Questi sono allestiti di volta in volta con media filtranti a risparmio energetico e di lunga durata per conciliare esigenze di qualità, produttività ma anche di sostenibilità aziendale e riduzione del Total Cost of Ownership. Infatti sebbene l’incremento degli stadi di filtrazione porti con sé una maggiore spesa energetica, questa è sempre più limitata rispetto a quella sostenuta in precedenza per i costi di esercizio legati alla pulizia e disinfezione del sistema di filtrazione dell’aria.

L’articolo è disponibile nella versione integrale in formato pdf solo per i soci ASCCA
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Ultima modifica il Mercoledì, 16 Marzo 2016 13:30
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