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RABS e isolatori: i consumi energetici come termine di paragone

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Il problema del risparmio energetico ha coinvolto anche l'industria farmaceutica, obbligandola ad andare verso produzioni sostenibili. L'uso sempre più frequente della barrier technology apre l'analisi dei consumi energetici dei RABS e degli Isolatori, un dato che può variare in maniera consistente dipendendo dalle condizioni ambiente, dai parametri definiti e dai relativi sistemi aria. 

J. Raushnabel (Bosh Packaging Technology - Germany) - Ascca News 2/2015

Contenere i costi energetici [1] e rispettare i sempre più restrittivi requisiti regolatori per garantire prodotti sicuri e di qualità: queste le nuove sfide che l’industria farmaceutica deve affrontare e che, inevitabilmente, la inducono a riconsiderare la propria filosofia produttiva, prendendo in considerazione produzioni ecologiche alternative. Contestualmente, il crescente impiego di prodotti altamente potenti (HPAPI) ha portato alla scelta di processi produttivi più sicuri, che minimizzino i rischi di cross-contamination (seguendo quanto richiesto dalle attuali GMP) [2].

La Barrier Tecnology
In quest’ottica utilizzare RABS o isolatori, sistemi concepiti espressamente per evitare la contaminazione del prodotto, può essere una soluzione. I RABS sono stati concepiti per creare una barriera fisica tra la zona di produzione e l’operatore. L’area produttiva è così caratterizzata da un involucro rigido, porte bloccate e guanti di manipolazione [3].


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Ultima modifica il Giovedì, 18 Giugno 2020 10:04
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