Utilizziamo i cookie per rendere il nostro sito più facile, intuitivo e veloce. I dati raccolti grazie ai cookie servono per rendere l'esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente.

  • Home
  • Farmaceutico
  • HPAPI: Il concetto di rischio per la loro classificazione e manipolazione

HPAPI: Il concetto di rischio per la loro classificazione e manipolazione In evidenza

Vota questo articolo
(0 Voti)

Quando nel mondo farmaceutico si parla di “potent compound” ci si riferisce ad un composto. con un limite di esposizione professionale (OEL) di 10 μg/m3 di aria come media ponderata nel tempo di 8 ore. Manca invece una definizione specifica di “composto altamente potente”, tanto è vero che gli stessi esperti di analisi del rischio spesso hanno opinioni diverse su una stessa molecola. La variabilità e la natura soggettiva della classificazione degli HPAPI porta a considerare il valore OEL come lo strumento migliore da utilizzare per l’analisi del rischio

A cura di Cambrex - Dicembre 2018

Esprimere un giudizio sui rischi per i dipendenti inizia con valutazioni scientifiche, studi sugli animali e studi clinici effettuati dagli sviluppatori di farmaci, fornendo una panoramica dei potenziali pericoli e degli effetti dose-risposta. Gli esperti di valutazione del rischio usano il loro giudizio professionale per interpretare questi dati e generare valori basati sul rischio con effetti critici, compresi gli OEL (Occupational Exposure Limit) e le bande di esposizione professionale (OEB - Occupational Exposure  Bands). Queste valutazioni consentono a uno stabilimento di produzione e al suo team di gestione di mettere in atto strategie di ingegneria e igiene industriale per controllare e ridurre al minimo il rischio di esposizione. Oltre alla formazione, queste includeranno strategie di contenimento e dispositivi di protezione individuale (DPI).
 

L’articolo è disponibile nella versione integrale in formato pdf solo per i soci ASCCA e per gli utenti registrati
Commenta l'articolo o richiedi informazioni mandando un'e-mail

Ultima modifica il Giovedì, 20 Dicembre 2018 16:30
Devi effettuare il login per inviare commenti