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I media di filtrazione fluorurati nel controllo della contaminazione ambientale In evidenza

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I composti fluorurati quali fluorocarburi, fluoroplastiche, fluoroelastomeri rappresentano materiali unici in svariate applicazioni industriali, grazie alle loro peculiari caratteristiche chimico fisciche. Gli ambiti applicativi spaziano dall'automative alla microelettronica (semiconduttori), dall'industria chimica, all'industria delle costruzioni. Negli ultimi decenni il media fluorurato PTFE ha trovato applicazione anche nel controllo della contaminazione ambientale, quale media di filtrazione, in particolar modo nell'industria microelettronica e più recentemente in ambito farmaceutico, garantendo notevoli benefici e migliorie rispetto ai più tradizionali media impiegati. Nell'articolo l'esperienza di AAF aiuterà a fornire un quadro generale 

E. Sironi  (AAF International - membro di Daikin Group) -  Ascca News 2/2019

Nel 1988 il gruppo Daikin sviluppò per la prima volta la struttura a fibre ultrafine dell'ePTFE. Questa nuova struttura a nanofibre dimostrò di avere proprietà adatte per essere impiegata come media di filtrazione. Iniziò così un nuovo campo applicativo per l'ePTFE nel campo della filtrazione dell'aria per il controllo della contaminazione ambientale.
Le nanofibre dell'ePTFE presentano un diametro compreso tra i 0.02 e 0.2 um, molto inferiore se paragonato al media in fibra di vetro dei filtri tradizionali HEPA (0.5-1.0 um). La stessa dimensione media dei pori è molto inferiore rispetto alla tradizionale fibra di vetro (0.7 um contro 3.0 um). [...]
La struttura delle nanofibre e l'effetto slip flow determinano per il media ePTFE un valore di MPPS inferiore rispetto alla tradizionale fibra di vetro. Questo si traduce in una efficienza superiore del media verso il particolato con dimensione compresa nel range più critico tra 0.07 um e 0.5 um. 

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Ultima modifica il Lunedì, 15 Luglio 2019 17:26
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