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Il Distretto Biomedicale di Mirandola

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Nella provincia di Modena, da più di 50 anni, si trova il secondo distretto biomedicale più importante del mondo.
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Alberto Nicolini (editore del portale www.distrettobiomedicale.it)

Partiamo dall’inizio. Cos'è il Distretto Biomedicale di Mirandola?

Tutto ebbe inizio nel 1962 quando il Dottor Mario Veronesi fondò nel garage di casa sua, a Mirandola, la prima azienda di produzione di articoli per il biomedicale, la MIRASET, MIRA è il diminutivo di Mirandola mentre SET era il nome dei tubicini in PVC che venivano prodotti dall’azienda.
Le doti da team leader del Dottor Veronesi lo portarono a fondare altre 4 aziende ancora oggi esistenti: DASCO attuale Baxter, DIDECO attuale LivaNova, BELLCO e DAR attuale Medtronic.
Ogni azienda aveva, e ha tutt’ora, una propria funzione specifica che ha reso negli anni questo polo industriale un punto di riferimento del biomedicale nel mondo. Dasco fu la prima in Europa a produrre il rene artificiale per trattare i nefropatici, la Bellco si specializzò nel settore dell’emodialisi e si occupava di ricerca e sviluppo per conto di Dasco, Dideco produceva ossigenatori, circuiti per la circolazione extracorporea, apparecchi per l’autotrasfusione e apparecchi per l’aferesi e plasmaferesi, mentre con la DAR fu possibile rendere disposable tutti i presidi per anestesia e rianimazione creando un nuovo mercato.

Come è strutturato oggi il Distretto Biomedicale?

Si può dire che grazie ad una mente innovativa come quella degli Imprenditori che hanno contribuito alla crescita del distretto, oggi sono presenti 7 multinazionali e oltre 70 aziende di produzione, fornitori e contoterzisti.
Per quanto riguarda i settori, si spazia dai prodotti per la cardiologia a quelli per l’oncologia, dalle apparecchiature per dialisi a quelle per la trasfusioni. Tutte le aziende che producono apparecchiature e componenti per dispositivi medici si sono attrezzate con Clean Room di diverse dimensioni e tipologie, con esigenze diverse in termini di controllo della contaminazione.

Oggi il Distretto Biomedicale non è solo un polo produttivo ma è anche un punto di riferimento per la ricerca

La collaborazione con i centri di ricerca delle Università è fondamentale per poter garantire una crescita del polo in termini di innovazione. Dal 2015 è anche attivo a Mirandola il Tecnopolo, centro di ricerca a cui molte aziende del biomedicale si rivolgono per la propria ricerca e sviluppo.
Inoltre per gli operatori del futuro è stato recentemente creato l’ITS un istituto tecnico di specializzazione biomedicale a Mirandola.

Quali sono le prossime iniziative?

A Gennaio 2018 si terrà a Verona Fiere Innovabiomed “The Network Place for Medical Industry”, un luogo in cui gli esperti della produzione di dispositivi medici avranno la possibilità di incontrarsi e confrontarsi per mantenere l’industria biomedicale italiana competitiva nel mondo.
Il settore biomedicale è fortemente caratterizzato dall’innovazione e, per poter adeguare la struttura produttiva delle aziende biomedicali alla domanda di nuovi dispositivi medici proveniente dal mondo scientifico-sanitario, è necessario che tutte le aziende coinvolte nella filiera industriale collaborino attivamente.
Le innovazioni presentate a Innovabiomed potranno riguardare materiali e componenti, tecnologie e servizi.

 Per ulteriori informazioni: info@distrettobiomedicale.it

Ultima modifica il Martedì, 27 Giugno 2017 14:33
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