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Novità dalle Aziende

  • Una nuova generazione di pass-box

    Grazie a una vasta esperienza nella biodecontaminazione ambientale utilizzando sistemi a perossido di idrogeno a basse concentrazioni (<8%), AM Instruments (www.aminstruments.com) presenta un nuovo pass-box
  • Sistema automatizzato di disinfezione ad alto livello "no touch"

    Amil Care Italia (www.amilcareitalia.com) è un’azienda specializzata in progettazione, sviluppo e realizzazione di New Automated Technologies per standardizzare i processi di disinfezione in ambienti
  • Orologio da parete 4.0 Hazel(R) TEMPUS: più che un orologio...

    Hazel® TEMPUS è un orologio smart da parete progettato da DOS&DONTS (www.dos-donts.com) per applicazioni in ambienti a contaminazione controllata.Questo nuovo dispositivo può essere utilizzato
  • Sistema di abbigliamento integrato - Tuta Cyclop

    L’essere umano, all’interno di una cleanroom, è il più grande inquinatore e può avere un impatto negativo sul processo di produzione disperdendo particelle
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Gli ambienti a contaminazione controllata nel 2117 In evidenza

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Durante questa caldissima estate, che sembrava non dover mai finire, ho riletto i racconti che – molto probabilmente – hanno segnato l’adolescenza di molti di noi: quelli di Jules Verne. Grazie ad uno di quei libri in cui sono raccolte varie opere dello stesso autore, con grande facilità ho potuto imbarcarmi sul Nautilus e per uno strano gioco del destino cavalcare sulle steppe con Michele Strogoff ed osservare uno strano missile che partiva dalla Florida e sfiorava di poco la Luna…. E poi all’improvviso mi sono ritrovata nella Parigi del 1960 insieme al giovane Dufrenoy (letterato incompreso).
Riassumo, per quelli che ancora non lo conoscono, il racconto “Parigi nel XX secolo” scritto nel 1863 e pubblicato solo nel 1994 (dopo che un pronipote di Verne l’aveva ritrovato in una cassaforte, ed anche questo potrebbe essere la trama di un altro racconto): in una Parigi futuristica del 1960, dove a farla da padrona è la tecnologia, la storia del protagonista si svolge in ambienti climatizzati con vetture che vanno ad idrogeno, reti mondiali di trasmissione dati e treni ad alta velocità: argomenti che per quell’epoca erano vere e proprie visioni immaginarie!
Finita la lettura (che mi permetto di suggerivi perché divertente e per certi aspetti inquietante: molti degli scenari descritti fanno ormai parte della nostra quotidianità) mi è venuta un’idea: perché non provare ad immaginare come sarà nel 2117 il mondo degli ambienti controllati?
Ecco quello che noi del comitato editoriale abbiamo pensato e che vorremmo condividere con voi.

Nel 2117 la microelettronica ha raggiunto livelli di integrazione impensabili. Una volta nei circuiti integrati circolavano elettroni mentre oggi le informazioni viaggiano per mezzo di fotoni. Tutto è così veloce che solo i pensieri possono competere in velocità.
Si è consolidata la cooperazione tra industrie elettroniche e industrie farmaceutiche dando vita a nuovi dispositivi medici che consentono un pre-definito dosaggio dei farmaci. Anche i farmaci sono ormai intesi come molecole trasportate da nanorobot direttamente nel punto ammalato del corpo umano.
Alla fine quelle che nel XXI secolo erano considerate ‘innovative tecnologie di microbiologia rapida/istantanea’ hanno definitivamente sostituito piastre, brodi & co. Niente più intervento umano, terreni di coltura, report cartacei, manutenzioni costose e impegnative dal punto di vista del lavoro fisico delle risorse umane.
I nuovi scienziati hanno creato nuovi tessuti ed ora gli indumenti non solo sono sicuri e protettivi ma anche comodi. Le procedure di vestizione non sono più manuali ma supportate da processi automatizzati di vestizione.
La carta è stata quasi interamente abolita nei posti di lavoro, tutto e wireless ed elettronico, anche se, guardando nei cassetti delle varie scrivanie, si può ancora trovare un manufatto del secolo scorso: ASCCA News, l’unica rivista cartacea al mondo che da 130 anni tiene compagnia a chi lavora nelle cleanroom e ambienti affini.
Le cleanroom hanno ancora grandi aree non sterili (C-D) ma sempre più spesso sono caratterizzate da piccole aree sterili che ne agevolano la gestione e riducono i costi. In queste aree i robot hanno sostituito gli uomini e raggi laser a opportuna lunghezza d’onda scansionano in continuo il volume del minienviroment di produzione rilevando eventuali piccole particelle inerti o microorganismi tramite l’emissione di fluorescenza di questi ultimi. Nei rari casi di contaminazione, piccoli robot intervengono direttamente sulla fonte della contaminazione e il lavoro in pochi minuti riprende e tutto fila liscio come l’olio.
E l’uomo che ruolo ha? Che cosa fa? Si dedica alla ricerca e allo sviluppo di tecniche e tecnologie di controllo efficaci, moderne e profittevoli.
Nella progettazione degli impianti a contaminazione controllata, utilizza esclusivamente il pensiero per realizzarli, impiegando poi materiali totalmente riciclabili, facilmente riutilizzati e modificabili a seconda delle esigenze.
La tecnologia gli ha permesso di avere molto più tempo libero per dedicarsi così ai propri hobby e ai propri divertimenti. Può soggiornare per piccoli periodi su Marte oppure può visitare la Terra spostandosi con mezzi ultra-veloci ed ecologici. E continua a guardare il cielo e ad immaginare un futuro migliore…..

Vi piace come scenario? Visto che il rientro dalle vacanze estive è sempre un po’ traumatico, vi propongo questo piccolo gioco per aiutare la ripresa lavorativa: mandateci le vostre “visioni” oppure lasciate un vostro commento.

Magari fra 131 anni qualcuno scoverà su internet questo redazionale e leggendolo potrà sorridere e dire “Nel 2017 erano veramente lungimiranti, tutto quello che avevano pensato oggi è realtà. Vediamo cosa possiamo ‘inventare’ noi”.

Ascca News
Comitato Editoriale

Ultima modifica il Mercoledì, 27 Settembre 2017 10:36
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