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Filtrazione e produzione alimentare In evidenza

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In questo periodo l'importanza dell'Indoor Quality Air è stata sottolineata da più parti. Abbiamo spesso parlato di filtrazione in ambito farmaceutico, analizzandone sia le tipologie di filtri utilizzate che le normative. Su questo numero ci sposteremo nell'industria alimentare. Sfruttando l'esperienza maturata da Alfredo Pellegrino (Defil Srl) cercheremo di vedere come e dove si applica la filtrazione nella produzione di prodotti alimentari. 

Partiamo da un concetto ampio di filtrazione, valido per qualsiasi ambito produttivo

È ormai assodato che la qualità dell’aria abbia un impatto sia sul processo produttivo (ossia sulla qualità del prodotto), che sul confort dei lavoratori. Esistono però altri due aspetti altrettanto
importante talvolta sottovalutati. Un sistema di filtrazione funzionante in maniera corretta permette da un lato una buona conservazione dei locali e dei macchinari e dall’altro un miglior contenimento dei costi.
Sempre a livello generale, va detto che se l’abbassamento del grado di contaminazione può essere facilmente e rapidamente osservato, il risultato economico non è così immediatamente
quantificabile, quando meno nel breve periodo. 

Perché si parla di filtrazione in ambito alimentare?

Quando si parla di industrie alimentari, si ricorre principalmente alla filtrazione per aumentare la durata di conservazione dei prodotti (la filtrazione può essere vista come una valida alternativa all’uso per esempio di prodotti antifermentativi) e per garantire un maggiore comfort agli operatori (non esiste la necessità di proteggere l’operatore dal prodotto che si lavora, come avviene invece nel campo pharma). Esistono poi casi in cui i filtri vengono utilizzati anche nella fase produttiva (si pensi per esempio alle aziende dove si lavorano le farine).

Quali sono i principali filtri utilizzati nelle aziende alimentari?

Il mondo alimentare è molto particolare, perché presenta un numero elevato di produzioni. E molto spesso lo stesso prodotto può richiedere lavorazioni diverse.
Sicuramente la scelta del filtro dipende dall’ambiente/macchinario (produttivo o di confezionamento) in cui viene inserito. E la discriminante è il fatto se l’aria immessa è a diretto contatto con il prodotto o meno. Si pensi al mondo dei salumifici, in cui possono esserci due diversi livelli. Nelle aziende dove si ha la sola fase di stagionatura del prosciutto, non si ha un’alta richiesta di filtrazione. Il tutto avviene in sale di asciugatura dove lo stesso prodotto (coscia di prosciutto) non deve avere alti livelli di pulizia (tutte le impurità restano in superficie e sono tolte prima della consegna alla grande distribuzione – GDO). Diverso invece è il discorso per realtà dove si ha anche il porzionamento del prosciutto. Nei reparti in cui avviene l’affettamento ed il susseguente confezionamento viene richiesta una qualità dell’aria molto alta e di conseguenza è molto facile trovare camere bianche con filtri tipici dell’industria farmaceutica (filtri assoluti o ad alta efficienza).
Sebbene quindi risulti abbastanza difficile indicare per ogni categoria merceologica il tipo di filtro da utilizzare, vediamo di fornire un elenco molto generico di quelli che sono i filtri principalmente impiegati nelle aziende alimentari e successivamente di collocare gli stessi nelle varie produzioni.

Filtro a maniche: sono filtri disponibili in diversi tessuti (poliestere, poliestere antistatico, poliestere con membrana PTFE, cotone, poliestere FDA, tele INOX Aisi 304 – 316) ed esecuzioni (tubolari, con snap-ring, a multitasca, a sacco). Sono principalmente montati sui depolveratori, su impianti di trasporto polveri alimentari, aspiratori per depolverare/filtrare ed eventualmente recuperare le polveri filtrate.

Filtri a cartuccia: anche questi filtri sono disponibili in svariati setti quali (carta, poliestere, poliestere alluminizzato antistatico, poliestere con membrana PTFE, tele INOX Aisi 304 – 316, chiuse con fondello, passanti, attacchi 3 ganci, attacchi e forme speciali). Vengono utilizzati per depolverare/filtrare ed eventualmente recuperare le polveri filtrate.
La scelta tra un filtro a maniche ed una a cartuccia è a discrezione dell’impiantista dopo aver valutato le portate d’aria da trattare, gli spazi disponibili per l’installazione del depolveratore (le cartucce offrono superfici e portate maggiori rispetto le maniche) e il carico di polvere da filtrare

Filtri alta efficienza, caratterizzati da un telaio metallico, estruso di alluminio anodizzato, plastico o in acciaio Inox AISI 304. Possono essere montati su piccoli aspiratori, in sale di asciugatura, su compressori, in linee di confezionamento e di imbottigliamento, in forni di asciugatura. Trovano applicazione anche sulle UTA, impiegate per il condizionamento degli uffici o per la distribuzione dell’aria nelle camere bianche.

Filtri assoluti, caratterizzati da un telaio metallico, estruso di alluminio anodizzato, plastico o acciaio Inox AISI 304. Esecuzione polidiedro, pieghe profonde, piccole pieghe, pannelli a flusso laminare, terminali filtranti diffusori. Possono essere montati sulle UTA (che possono essere utilizzate per il condizionamento uffici o per distribuzione aria in camera bianca), soffitti camere bianche, piccoli aspiratori, sale di asciugatura, linee di confezionamento e imbottigliamento, lavorazione materie prime

Filtri di processo e filtri per liquidi, principalmente cartucce o sacchetti filtranti, disponibili in tessuti sintetici o in tele metalliche. Possono essere utilizzati per filtrare l’aria o il liquido che passa
attraverso lo stesso filtro per separare il prodotto alimentare da eventuali impurità e salvaguardare quindi il prodotto alimentare stesso

Prefiltri: realizzati con telaio metallico o cartone, acciaio Inox AISI 304, hanno un setto filtrante in fibra sintetica, fibra mista, acciaio Inox AISI 304. Possono essere montati sulle UTA (che possono essere utilizzate per il condizionamento uffici – produzione o per distribuzione aria in camera bianca), su piccoli aspiratori, nelle sale di asciugatura/stagionatura, nelle sale compressori, nelle linee di confezionamento

 

Produzione  Tipologia di filtro
Lievitati Maniche - Cartucce
Paste fresche Prefiltri - Filtri alta efficienza - Filtri assoluti
Latticini Prefiltri - filtri alta efficienza - assoluti - Filtri di processo - filtri per liquidi
Lavorazione carni Prefiltri - filtri alta efficienza - assoluti
Produzione cioccolato Prefiltri - filtri alta efficienza - assoluti - Maniche - Cartucce
Produzione caramelle Maniche - Cartucce
Produzione Gelatine animali Prefiltri - Filtri alta efficienza

 

In questi anni come è cambiato il rapporto tra filtrazione e produzione alimentare?

Negli ultimi quindici anni si è assistita ad una sorta di evoluzione. Insieme ad un progressivo cambiamento del panorama normativo si è passati dal concetto di semplice aria filtrata, a livelli di filtrazione più alti, fino ad arrivare alle camere bianche. È un atteggiamento che investe sia le grandi aziende che le piccole. Se inizialmente il filtro veniva visto come un semplice “costo”, ora le aziende iniziano a comprendere che è una parte importante per poter mettere sul mercato un prodotto di qualità. Qualcuno ha intrapreso questa strada da anni, altri si stanno affacciando adesso. Il futuro però va in questa direzione.

Nel testo si è messo in evidenza come esista una differenza tra produzione farmaceutica e alimentare. Ciascuno di noi può capirne un aspetto. Quanti hanno sperimentato una proliferazione microbica visibile su un prodotto farmaceutico? Per contro, a chi non è capitato di vedere marmellate, salse, prosciutti a fette che – seppur conservati in frigo – mostrano evidenti formazioni fungine? In tutta onestà, questo non ha inciso sui futuri acquisti di quella data marca? Questo semplice esempio può essere utile per sottolineare come il prodotto alimentare possa apparire in termini di contenimento e prevenzione della contaminazione più “sfidante” rispetto al prodotto farmaceutico [N.d.R.].

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