Utilizziamo i cookie per rendere il nostro sito più facile, intuitivo e veloce. I dati raccolti grazie ai cookie servono per rendere l'esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente.

Novità dalle Aziende

  • Contatori di particelle Apex Lighthouse compatibili con decontaminazione in VHP

    AM Instruments (www.aminstruments.com), distributore esclusivo Lighthouse in Italia, annuncia i risultati di test effettuati sui contatori di particelle, portatili e per installazioni fisse,
  • SMART CABINET: la novità assoluta per ottimizzare la gestione degli abiti da lavoro all'interno dell'azienda

      Per richiedere ulteriori informazioni inviare un'e-mailAscca News 1/2022
  • Consulting GXP, Training & Auditing: i nuovi servizi di Ellab

    Ellab (www.ellab.com) è un’azienda leader globale nella fornitura di soluzioni e servizi di convalida, monitoraggio e taratura accreditata (ISO17025). La qualità, la flessibilità e
  • Impattore monouso per campionamenti microbiologici in continuo

    Particle Measuring Systems (www.pmeasuring.com) presenta l’impattore microbiologico BioCapt® Sigle-Use, una soluzione unica ed innovativa che permette di eseguire i campionamenti microbiologici attivi
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

ASCCA News sfogliabile

Farmacie ospedaliere: le Unità Farmaci Antitumorali In evidenza

Vota questo articolo
(0 Voti)

Quando i non addetti ai lavori pensano ad un ospedale, la loro attenzione si ferma al pronto soccorso o al più alla sala operatoria e a tutto quello che può succedere al suo interno. Quanto è successo ultimamente ha fatto capire a tutti che esistono altri locali "nascosti" ai più che necessitano d imolta attenzione. Fra questi rientrano sicuramente le farmacie ospedaliere. Nate come semplici magazzini e "dispensari" di medicine, negli ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre più centrale nella cura del paziente, non solo per la somministrazione ma soprattutto per la produzione di veri e propri farmaci. Ne abbiamo parlato con Antonio Armenante, Project Manager della cleanroom division di IT Health Fusion, affrontando aspetti normativi e progettuali

Partiamo dagli inizi. Cos'è una farmacia ospedaliera e quale è stata la sua evoluzione? 

La galassia della farmacia ospedaliera è un’entità complessa all’interno delle strutture sanitarie italiane. L’hub centrale è il cuore pulsante delle forniture ospedaliere in quanto “ospita” le specialità medicinali destinate alla cura dei pazienti, ma anche i dispositivi medici che a vario titolo entrano nel processo di diagnosi, terapia e chirurgia, così come l’ampia gamma di prodotti ad alta rotazione utilizzati dalle unità operative.
Tuttavia, e ciò è riconducibile al primario ruolo del farmacista dal II secolo dC in poi (Galeno), passando per la scuola araba fino ai giorni nostri, è l’area laboratori a rappresentare quanto di più nobile e importante la disciplina farmaceutica è in grado di apportare alla causa sanitaria.
L’Unità Farmaci Antitumorali (U.F.A.) è quell’area compartimentata della Farmacia Ospedaliera nella quale farmacisti e preparatori (tecnici ed infermieri) allestiscono le terapie antitumorali (galenica magistrale sterile) in turni spesso estenuanti per rincorrere con le preparazioni estemporanee o programmare congiuntamente alle Oncologie mediche, attraverso i drug day, il fabbisogno di cure dei pazienti affetti da tumori. 

Da un punto di vista normativo come viene regolata?

Il riferimento scientifico e normativo per i farmacisti preparatori è la Farmacopea Ufficiale, regolamentata dall’Istituto Superiore di Sanità e vigilata dal Ministero della Salute.
Nel corso degli ultimi decenni, il Provvedimento 5 Agosto 1999 della conferenza permanente Stato – Regioni, la Raccomandazione Ministeriale n. 14 ed altri interventi del legislatore o del ministero hanno creato le precondizioni atte a regolamentare il processo di allestimento dei chemioterapici per assicurare terapie efficaci e sicure al paziente e per ridurre e controllare l’esposizione ad agenti citotossici degli operatori.
Nelle camere bianche in cui allestiscono i preparati di galenica magistrale sterile (delle vere e proprie officine farmaceutiche) si lavora in accordo alle Norme di Buona Preparazione dei farmaci e gli ambienti sono classificati in ottemperanza allo standard UNI EN ISO 14644.

Da un punto di vista “ingegneristico” come è cambiata la progettazione e/o gestione delle UFA?

L’allestimento degli antitumorali, prima che si paventasse l’esigenza di centralizzare i processi e ricondurli sotto il controllo del farmacista ospedaliero, avveniva nelle unità operative, in seguito alla prescrizione degli oncoematologi, ma anche di oculisti, urologi, ginecologi. 
Negli ultimi decenni, ed in particolare dagli inizi del terzo millennio, ci si è posti invece l’esigenza di progettare le UFA costruendole intorno al processo, dunque con principi di quality by design.
Si è iniziato a progettare camere bianche, a far cooperare i progettisti con i farmacisti, al fine di recepire le user requirements specifications.

Quali sono le principali criticità legate all’allestimento dei farmaci antiblastici?

Innanzitutto gli antiblastici sono quasi sempre farmaci dalla elevata citotossicità. Dunque, come detto, va protetto l’operatore che li manipola, e questo lo si fa con una corretta vestizione e con l’utilizzo di equipments idonei.
In tal senso i sistemi di compounding automatizzato a circuito chiuso rappresentano un’arma importante per garantire sicurezza e velocizzare il processo, oltre che per assicurare il corretto dosaggio al paziente, che in caso di errore manuale sarebbe esposto a rischi importanti e tristemente noti.

Quale sarà il futuro della farmacia ospedaliera? Come cambierà la figura del farmacista preparatore?

Probabilmente è più corretto dire il presente, o al massimo il prossimo futuro.
L’adeguamento impiantistico e procedurale sta coinvolgendo lentamente tutte le strutture. Una leva importante, oltre i motivi sopra esposti, è rappresentata anche dalle esigenze di farmacoeconomia, rese più stringenti dall’avvento dell’immunoterapia, degli anticorpi monoclonali e in genere di farmaci ad alto costo ed elevata targetizzazione.
Il farmacista è l’attore protagonista in questo “evolution movie”. Egli è sempre più un professionista chiamato a governare più esigenze ed a partecipare attivamente alla cura del paziente. Tuttavia, non si può far altro che notare che spesso egli ha poche frecce al suo arco, specie nei meandri del sistema sanitario nazionale. Al dirigente farmacista dovrebbe essere garantita la possibilità di esercitare la sua funzione ad elevata professionalità, dotando la struttura di adeguato numero di collaboratori. Anche gli operatori economici possono diventare un ingranaggio di questa macchina così complessa, cambiando modalità di approccio al mercato, offrendo servizi oltre che progetti e prodotti.

Commenta l'articolo o richiedi informazioni mandando un'email
Pubblicato in Ascca News 1/2022

Ultima modifica il Martedì, 22 Marzo 2022 09:17
Altro in questa categoria: « Smoke test: facciamo il punto
Devi effettuare il login per inviare commenti

Le interviste di ASCCA news

  • 1
  • 2