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Novità dalle Aziende

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  • Environmental Monitoring Single-Use - L'innovazione nella tradizione

    Strumentazioni per il monitoraggio microbiologico dell'aria che utilizzano Metodiche Alternative sono da tempo disponibili sul mercato ma l'uso di terreni
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ASCCA News sfogliabile

Un nuovo standard ISO ha sostituito l'attuale norma EN 779 ormai superata e utilizzata per caratterizzare l'efficienza di filtrazione dei filtri ora classificati da G1 a F9. Questa nuova norma UNI EN ISO 16890 è rivoluzionaria in termini di metodologia e marcatura di classificazione, quindi con una ricaduta decisamente significativa sul mercato nazionale e mondaile. In questo articolo presenteremo i principali cambiamenti intervneuti, per precisare i futuri vantaggi forniti da questo standard e per considerare l'impatto sulla certificazione dei filtri di ventilazione generale

D. Degiorgi - L. Zucchelli (Clean Tech System) - Ascca News 2/2017

Il nuovo standard ISO 16890, disponibile come norma internazionale nella sua versione finale sin dall'inizio del 2015 [1], è stato in seguito armonizzat onei diveersi paesi nel corso del 2016 (in Italia è entrato ufficialmente in vigore a partire dal mese di giugno 2017). La norma ISO 16890 sostituisce la vecchia EN 779:2012 (in Europa la norma sarà utilizzata ancora per un anno per le classi di filtri per aria da G1 a F9) ed influenzerà anche i campi di applicazione della norma ANSI/Ashrae 52.2-2012. In questo contesto, per la prima volta, la nuova ISO 16890 consentirà di determinare la classe di efficienza di un filtro dell'aria utilizzando il suo fattore prestazionale riferendosi per la misurazione alle relative classi ambientali della matrice particellare PM10, PM2.5 e PM1.
Alcuni dettagli della procedura di prova vengono modificati rispetto alle norme preesistenti in aggiunta alla classificazione dei filtri in gradi di efficienza. Le classi dei fltri secondo la EN 779 rimangono criteri importanti per la selezione di elementi filtranti e combinazioni di filtri nei sistemi per la ventilazione generale. Poiché la classificazione dei filtri fatta da Eurovent si basava anche sulle classi di rendimento energetico secondo i gradi di efficienza indicati nella norma EN 779, appare evidente che tutte queste misure dovranno essere riviste e ottimizzate dal momento che la nuova norma ISO 16890 è entrata ufficialmente in vigore a livello internazionale. 

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Pubblicato in Normative

L’oggetto della ristrutturazione ha riguardato un reparto che produceva e produce aerosol pressurizzati CFC e un nuovo reparto che è stato affiancato all’esistente per la produzione di aerosol pressurizzati con l’impiego di propellente ecologico HFA

F. Cirani – Chiesi Farmaceutici (Parma) - Ascca News 2/2003

L’oggetto della ristrutturazione ha riguardato un reparto che produceva e produce aerosol pressurizzati CFC e un nuovo reparto che è stato affiancato all’esistente per la produzione di aerosol pressurizzati con l’impiego di propellente ecologico HFA.
L’obbiettivo della ristrutturazione comprendeva il passaggio ad una nuova tecnologia.
Si doveva realizzare un reparto che fosse in linea con:
• le prescrizioni GMP (in particolare l’Annex 10 – Manufacture of pressurised metered dose aerosol preparations for inhalation”),
• con i requisiti di sicurezza (lavorazione di solventi infiammabili),
Inoltre si richiedeva:
• tempi di realizzazione contenuti,
• elevato livello qualitativo degli impianti,
• sistema flessibile in grado di accogliere futuri nuovi prodotti.
Il tutto con particolare attenzione al contenimento dei costi.

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Pubblicato in Case study

Le interviste di ASCCA news

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