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Novità dalle Aziende

  • Tuta IsoClean(R) IC193-B: barriera costante contro particelle e microrganismi

    DuPont Personal Protection (www.dupont.com) fornisce uno dei marchi più affidabili e innovativi del settore, come DuPont™ Tyvek® e DuPont™ Tyvek® IsoClean®,
  • Diffusore Krantz LAB-V a flusso ibrido per laboratori

    FCR (www.fcr.it) presenta il nuovo diffusore a flusso ibrido Krantz LAB-V appositamente sviluppato per l’utilizzo nei laboratori dotati di cappe aspiranti.
  • CLiMET CI-97 Campionatore microbiologico ad alta efficienza

    Rigel Life Sciences (www.rigellifesciences.com/), azienda specializzata nella gestione, monitoraggio e convalida all’interno di ambienti a contaminazione controllata e rivenditore esclusivo
  • Sterytek 2000 SP-HO - Isolatori per manipolazioni asettiche

    Tecninox (www.tecninox.com) presenta una linea di isolatori dedicata alla manipolazione di API sterili in condizioni asettiche. Lo STERYTEK 2000 SP-HP viene
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ASCCA News sfogliabile

Anche nei progetti legati alla Planetary Protection si ha l'esigenza di tenere sotto controllo la biocontaminazione superficiale. In questo studio diversi substrati contaminati, rappresentativi dei materiali delle apparecchiature di volo, sono stati analizzati utilizzando due modalità di analisi: un metodo culturale classico e un metodo cosiddetto alternativo più veloce

D. Faye (Centre national d'etudes spatiales - CNES) - C. Caria (Eurofins - Lanagram) - Ascca News 3/2022

Nel contesto dell’esplorazione spaziale, la presenza di contaminazione microbica su un veicolo spaziale può avere gravi conseguenze. Quando si analizzano campioni extraterrestri – sia durante la spedizione che sulla Terra - è essenziale evitare che la contaminazione terrestre alteri in qualche modo i risultati. Infatti, il trasporto di contaminanti provenienti dalla Terra può generare falsi positivi durante le missioni spaziali il cui scopo è proprio il rilevamento della vita negli ambienti planetari. Inoltre, le contaminazioni possono avere un impatto anche sull’ecosistema extraterrestre, il che è in contraddizione con il trattato spaziale firmato nel 1967, in base al quale un gran numero di Stati (con un proprio programma spaziale) si è impegnato non solo a preservare gli ambienti incontaminati del sistema solare da qualsiasi contaminazione terrestre, ma a evitare altresì qualsiasi modificazione dannosa dell’ambiente terrestre derivante dall’introduzione di organismi extraterrestri o di materia organica.
Le tecniche di campionamento disponibili, di cui di seguito si mostrerà uno stato dell’arte, non consentono di recuperare tutti gli organismi presenti sulle superfici. Pertanto, l’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare le prestazioni del controllo microbiologico superficiale al fine di correggere i risultati ottenuti durante i controlli di routine.

 

 

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Pubblicato in Monitoraggio e Qualifica

Negli ultimi anni è apparso sempre più evidente che il monitoraggio della contaminazione microbiologica degli ambienti ospedalieri (in particolare per quanto attiene alle matrici aria e superfici) può fornire indicazioni determinanti affinchè i decision makers possano intraprendere azioni tempestive ed efficaci nel contenimento delle infezioni correlate all'assistenza. A tal proposito diventa fondamentale progettare, realizzare, documentare e mantenere un sistema di controllo della contaminazione micorbiologica che possa prontamente condurre all'identificazione di eventuali eventi non conformi e/o trend negativi, fornendo agli utilizzatori gli adeguati strumenti per intervenire efficacemente nella gestione del rischio. A conferma di ciò sono le diverse pubblicazioni che sono andate via via intensificandosi nell'ultimo decennio (leggi e regolamenti, norme tecniche, linee guida, articoli scientifici, etc.), di cui si vuole fornire di seguito una sintetica panoramica

M. E. Pozzebon (Primolab Srl) -  Ascca News 1/2021

La norma europea EN 17141:2020, che sostituisce le norme EN ISO 14698-1:2003, EN ISO 14698-2:2003 e EN ISO 14698-2:2003/AC:2006 sul controllo della biocontaminazione nelle camere bianche e ambienti controllati associati, include espressamente tra i suoi campi di applicazione il controllo della biocontaminazione in ambito ospedaliero (Annex C) ai fini della tutela della salute del paziente.La pubblicazione di questa norma ha fornito una nuova occasione per porre l'attenzione dei decision maker sull'importanza di istituire un sistema di controllo della contaminazione basato sulla valutazione dei rischi e sui principi del ciclo Plan-Do-Check-Act. 
Secondo questo schema, il sistema di controllo si deve basare sulle seguenti fasi:
1. Plan: la pianificazione di strategie atte a contenere o contrastare la contaminazione microbica partendo dall'identificazione di tutte le possibili fonti e vie di contaminazione sia all'interno del singolo che in correlazione agli ambienti circostanti. In base alla valutazione del rischio associata a questi ambienti vengono inoltre fissati dei valori di allerta e di azione e, dove appropriato, dei parametri obiettivo. Inoltre, devono esser programmate anche delle azioni corretive nel caso questi non fossero soddisfati.
2. Do: la messa in opera delle azioni di prevenzione precedentemente stabilite

 

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Le interviste di ASCCA news

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