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  • Nuovo carrello di trasferimento DPTE(R) Transfer Trolley - sicuro, semplice, intelligente

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  • Glove box SGS20 HBR

    Iteco Srl (www.itecoeng.com) presenta la glove box SGS20 HBR, cabina di sicurezza biologica classe III. La cabina è totalmente chiusa a tenuta e le
  • Nuova combinazione cappuccio/occhiali per l'uso nelle zone GMP A e B

    Dastex (www.dastex.de), società specializzata nello sviluppo e produzione di capi di abbigliamento per camere bianche nei campi farmaceutico, elettronico, della tecnologia medica, automobilistica, aerospaziale e
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ASCCA News sfogliabile

Per gli impianti VCCC in ambito ospedaliero valgono le stesse osservazioni valide per il mondo farmaceutico? Nella progettazione di questi impianti, si può parlare di risparmio energetico rispettando i criteri di qualità/sicurezza richiesti per le sale operatorie? L'analisi tecnica ed esempio concreto aiuteranno a dare una risposta a questi quesiti

L. Sabatini  (Lesatec Srl) -  Ascca News 2/2020

Questi impianti rientrano a buon diritto nel novero degli impianti a contaminazione controllata anche se da un punto di vista legislativo sono da sempre equiparati a normali impianti di condizionamento a tutt'aria esterna con l'aggiunta di una filtrazione dell'aria immessa su filtri HEPA 13 ed una pressurizzazione ambientale. Troppo poco per poterli considerare impianti VCCC. Le cose sono migliorate con l'uscita della norma UNI 11425, che ha introdotto anche per loro alcuni concetti impiantistici di certificazione, di monitoraggio, di gestione, di contenimento ed abbattimento della contaminazione tipici degli impianti VCCC.
Le sale operatorie possono essere utilizzate per svariate operazioni chirurgiche e pertanto la classificazione della qualità dell'aria ambiente, l'identificazione delle zone critiche, le modalità di immissione dell'aria ed, infine, anche le condizioni di controllo termico devono essere definite in base alle operazioni previste  

 

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Pubblicato in Ingegneria

Termina con questo articolo la trattazione degli impianti per il controllo della contaminazione. Si è partiti dai concetti di contaminanti e di controllo della contaminazione, per poi passare ai metodi per l'abbattimento ed il contenimento della contaminazione aerotrasportata, presentando quindi le metodologie di calcolo. Ci si è infine soffermati sugli aspetti che permettono di impostare una corretta progettazione degli impianti in funzione del soddisfacimento dei requisiti tecnici, economici e di affidabilità ritenuti necessari per la fabbricazione dei prodotti o il conseguimento dei livelli di sicurezza. Non resta ora che affrontare un altro importante argomento: il dimensionamento degli impianti VCCC, e verrà fatto attraverso l'esempio di un impianto effettivamente costruito in ambito farmaceutico

L. Sabatini  (Lesatec Srl) -  Ascca News 1/2020

Alcune note sul dimensionamento: valutazione delle sorgenti di particolato 
Per quanto concerne l'entità delle sorgenti, si possono utilizzare i dati sotto riportati o altri dati presenti in letteratura.
Accanto a queste sorgenti occorre anche tenere in considerazione un ulteriore sorgente nascosta, ovvero la portata di aria di infiltrazione con il suo carico di particelle. Difatti se consideriamo una bussola di sicurezza ed il collegato ambiente di lavoro, eventualmente in classe ISO 8, l'aria di infiltrazione attraverso la porta avrà un carico particellare intorno alla UCL della ISO 8, mentre l'aria di ingresso tramite il filtro HEPA avrà un carico particellare praticamente nullo. Spesso, in condizioni di lavoro, il carico particellare che arriva per infiltrazione nei locali ancillari è superiore alla produzione propria

Valutazione della portata per abbattere la contaminazione interna
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Pubblicato in Ingegneria

Si dice spesso che per guardare al futuro, si debba conoscere il passato. Da questo numero torniamo ai conetti base della tecnologia delle camere bianche, illustrati da uno dei principali esperti in questo campo.
Su questo numero, partendo dai campi di applicazione delle installazioni a contaminazione controllata, ci si soffermerà sulla misura del particolato aerotrasportato, si parlerà di contaminanti gassosi e radioattivi e si illustreranno le varie classi di contaminazione

L. Sabatini  (Lesatec Srl) -  Ascca News 1/2019

In  molte attività lavorative occorre che l'aria degli ambienti di produzione soddisfi requisiti termoigrometrici e di pulizia idonei alla buona riuscita del ciclo di produzione oltre a quelli legati al benessere degli operatori. 
Quando ciò viene realizzato si dice che l'installazione è "a contaminazione controllata". I fini per i quali si realizzano queste installazioni possono essere:
- protezione del prodotto dall'ambiente
- protezione dell'ambiente dal prodotto
- protezione del prodotto dall'operatore
- protezione dell'operatore dal prodotto
- protezione incrociata operatore - prodotto - ambiente di lavoro - ambiente esterno
Applicazioni di queste tecnologie si possono avere in molteplici settori.
Da un punto di vista dell'approccio teorico non vi è differenza tra i metodi di progetto in funzione del settore di applicazione, in quanto le diversificazioni riguardano massimamente le sole tecnologie applicative e i risultati più o meno spinti da persesguire. L'analisi è pertanto quasi sespre riconduicibile a modelli standardizzabili, come mostreremo. 

 

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Pubblicato in Farmaceutico

Le interviste di ASCCA news

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