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Novità dalle Aziende

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    Steriline (www.steriline.it), azienda altamente specializzata nella produzione di linee complete di macchinari per il trattamento asettico di prodotti iniettabili, nell’ottica
  • Nuovo contatore particellare LiQuilaz(R)II

    Particle Measuring Systems (www.pmeasuring.com) annuncia il lancio del nuovo contatore particellare LiQuilaz® II specificatamente pensato per acqua DI e applicazioni
  • KCP: massimo livello di flessibilità per il trattamento di piccoli lotti

    Arriva da Bausch + Ströbel (rappresentata in Italia da Soitra Spa – www.soitra.it) l’ultimo sviluppo nel settore degli impianti che offrono
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Continua il racconto delle aziende italiane coinvolte nella missione ExoMars.Su questo numero è la vota di Comecer a cui, grazie al proprio know-how correntemente impiegato nella realizzazione di isolatori per processi asettici e per produzione farmaceutiche su larga scala, è stata commissionata la realizzazione di un insolatore ultrapulito, multicamera, della lunghezza di 7 metri costituito da 4 Glove Box contigue, al cui interno verrà assemblato il cuore tecnico-scientifico del rover

E. Arcangeli - G. Guidi - L. Odorico (Comecer Group) - Ascca News 2/2017

ExoMars è una missione russo-europea di esplorazione marziana attualmente in sviluppo da parte dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dell'Agenzia Spaziale Russa Roscosmos), con contributo significativo di NASA, che prevede l'invio nel 2020 di un lander che rilascera, sulla superficie marziana, un rover. Per garantire il successo e rispettare i principi del Planetary Protection è necessario che la strumentazione che verrà rilasciata sulla superficie del pianeta Marte sia priva di qualsiasi contaminazione di origine terrestre. Pertanto è richiesto che la manipolazione e l'assemblaggio della strumentazione avvengano in condizioi di completa assensa di contaminazione microbiologica o di particolato, e che la contaminazione di componenti volatili sia ridotta a livelli minimi possibili, mai raggiunti in precedenza in isolatori commerciali e sperimentali. Poiché l'obiettivo della missione ExoMars è quello di verificare se Marte attualmente o in passato abbia ospitato alcuna forma di vita, il cuore tecnologico del rover è un insieme di sofistiate strumentazioni in grado di effettuare dei prelievi di materiale, attraverso carotaggi a varie profondità nella superficie marziana, analizzarne la composizione chimica in tempo reale e rilevare l'eventuale presenza di composti organici od altri marcatori biologici. Per questa ragione non è accettabile che la strumentazione deputata a queste analisi possa essere affetta dalla pur minima presenza di sostanze organiche di derivazione terrestre. L'obiettivo dell'isolatore è quindi quello di evitare contaminazione organiche nell'ordine del nanogrammo per cm quadrato e garantire la completa assenza di microrganismi a carico della strumentazione del rover, durante tutta la fase di assemblaggio  

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Scopo di questo studio è quello di presentare strategie di controllo della qualità dell’aria per mezzo di filtri chimici sia negli ambienti confinati sia nelle espulsioni. Vengono inoltre illustrate tecniche di monitoraggio relative per la misurazione della qualità dell’aria e della vita attiva di questi filtri chimici

E. Prina (ETT Srl) - C.O. Mulle (Purafil Inc) - Ascca News 3/2001

Facendo una comparazione quantitativa, si può affermare con certezza che i contaminanti molecolari sono presenti in quantità molto superiori alla massa di articolato tipico di una clean room. Nel definire il microclima di un determinato ambiente, l’obiettivo complessivo è quello di creare un’area confinata che possa garantire certi livelli di prestazione e standard di progettazione funzionali alla protezione del personale, delle apparecchiature e dei prodotti. Nelle clean room, i contaminanti gassosi devono essere caratterizzati alla stregua di qualsiasi altro parametro ambientale da tenere sotto controllo per prevenire difetti dei prodotti ed eliminare fermate e disservizi degli impianti. I contaminanti chimici citati in molte specifiche, sono relativamente pochi in relazione alla lunga lista di contaminanti dalle quali scegliere

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Oggigiorno l’interesse circa la contaminazione chimica all’interno di una cleanroom è in netto aumento. Le concentrazioni delle differenti specie di gas sono di gran lunga superiori ai quantitativi di polvere che vengono in contatto con una data superficie. Questo fenomeno è conosciuto come “Airbone Molecular Contamination” (AMC). In questo articolo viene dimostrata l’esistenza di nuovi prodotti che consentono di minimizzare l’emissione di AMC ed il suo controllo all’interno di una cleanroom

M. Forslund - S. O’Reilly (Camfil AB - Svezia)  - Ascca News 2/2001

Normalmente le cleanrooms sono ideate per proteggere persone e processi produttivi dalla contaminazione particellare presente nell’aria e per mantenere le condizioni ambientali entro livelli accettabili. Oltre alla polvere sono presenti anche altri parametri che devono essere presi in considerazione, quali temperatura, umidità, vibrazioni e radiazioni elettromagnetiche. Oggigiorno è in aumento l’interesse circa la contaminazione chimica. Le concentrazioni delle differenti specie di gas sono di gran lunga superiori ai quantitativi di polvere che vengono in contatto con una data superficie. Questo fenomeno è già stato definito e dibattuto, specialmente all’interno delle industrie microelettroniche, ed è conosciuto come “Airborne Molecular Contamination” (AMC). Il SEMI (Semiconductor Equipment and Materials International), nello standard SEMI F21-951, identifica un sistema di classificazione per AMC.

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Scopo di questo studio è quello di presentare strategie di controllo della qualità dell’aria per mezzo di filtri chimici sia negli ambienti confinati sia nelle espulsioni. Vengono inoltre illustrate tecniche di monitoraggio relative per la misurazione della qualità dell’aria e della vita attiva di questi filtri chimici

E. Prina (ETT Srl) - C.O. Mulle (Purafil Inc) - Ascca News 2/2001

L’adsorbimento è il processo per cui una sostanza è attirata e trattenuta sulla superficie di un’altra. Questo processo viene normalmente espresso in termini di energia superficiale per unità di area di contatto di un dato solido. Gli atomi e le molecole dei solidi sono legate da forze fisiche forti (come i legami chimici di valenza) e deboli (come le forze di attrazione fisiche di Van der Waals).
I termini adsorbente e adsorbato si riferiscono rispettivamente al solido ed alle molecole catturate. La capacità di rimozione di un adsorbente è direttamente proporzionale alla sua area superficiale totale. L’area superficiale totale in un solido poroso adsorbente non è soltanto quella esterna, ma si estende anche all’interno del solido. È quindi importante rendere disponibile la più grande area superficiale per unità di volume di materiale adsorbente (7). I carboni attivi sono i materiali più comuni che rispondono a queste caratteristiche. Sono prodotti tramite la permeazione di un materiale carbonaceo, denso e solido, con un sistema interno di macro e micro-pori. Per ottenere la massima capacità di rimozione si controlla il numero di pori, il rapporto tra micro e micro-pori ed i loro diametri.

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Scopo di questo studio è quello di presentare strategie di controllo della qualità dell’aria per mezzo di filtri chimici sia negli ambienti confinati sia nelle espulsioni. Vengono inoltre illustrate tecniche di monitoraggio relative per la misurazione della qualità dell’aria e della vita attiva di questi filtri chimici

E. Prina (ETT Srl) - C.O. Mulle (Purafil Inc) - Ascca News 1/2001

È ormai consolidato, che gli sforzi maggiori compiuti nel campo del controllo dei contaminanti nelle cleanroom, sono orientati verso l’abbattimento del particolato. Oggi, grazie ai passi da gigante registrati dalle tecnologie sempre più avanzate, la necessità di garantire ambienti nei quali il microclima è esente da contaminanti gassosi non è più una preoccupazione dei soli addetti ai lavori, ma una realtà critica con la quale è bene confrontarsi. Nonostante si stia diffondendo questa consapevolezza, la progettazione di moltissime cleanroom non tiene conto della contaminazione molecolare. Di conseguenza, l’utilizzo di sistemi per la purificazione dell’aria in tali applicazioni è relativamente recente. Una spinta decisiva verso un approccio globale al problema della contaminazione viene dai requisiti, sempre più stringenti, sulla qualità dell’aria nell’industria farmaceutica, elettronica, alimentare e nei settori aerospaziale, ospedaliero e delle biotecnologie.

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Le interviste di ASCCA news

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