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Novità dalle Aziende

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  • La soluzione più innovativa per il Test di Bowie Dick elettronico

    Fasinternational (www.fasint.it), dal 1977 fornitore di prodotti e servizi per garantire e implementare l'efficienza operativa di processi produttivi e da
  • Nuova partnership Microbiologics/Rigel Process & Lab

    Microbiologics (www.microbiologics.com), azienda leader nella produzione di ceppi ATTC(R) derivati liofilizzati, presente sul mercato da oltre 40 anni, ha siglato
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    Steelco Spa (www.steelcogroup.com), azienda italiana leader mondiale nella produzione di sistemi di lavaggio e sterilizzazione in ambito farmaceutico, ha di
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ASCCA News sfogliabile

In questa quarta parte ci si soffermerà su come individuare i parametri utili per il controllo degli impianti e le ricadute che questo ha nel progetto dei sistemi al fine di aumentarne l'affidabilità

L. Sabatini  (Lesatec Srl) -  Ascca News 4/2019

Specifiche di progetto
Il progetto di un reparto a contaminazione controllata parte dalla accurata definizione del sito di installazione e del processo produttivo che vi deve essere svolto. Un elenco delle informazioni che progettista ed utilizzatore si devono scambiare è riportato nella ISO 14644/4 e quindi non ci soffermeremo sull'argomento specifico demanando alla norma la trattazione esaustiva. Alla fine del percorso di analisi occorre aver definito:
- le fasi del processo, le apparecchiature necessarie per ogni fase ed il relativo flusso dei materiali e del personale;
- le caratteristiche di contaminazione ambientale ritenute idoenee per ogni singola fase;
- il concetto di controllo della contaminazione da utilizzare per ogni fase;
- l'eventuale ripartizione delle fasi del processo in più ambienti dedicati in funzione delle operazioni, delle apparecchiature e delle condizioni ambientali;
- le leggi, norme e regolamenti sulla sicurezza applicabili al sito di installazione.
Questi dati, insieme agli altri riportati nella norma, devono rendere possibile l'elaborazione della planimetria condivisa del reparto completa delle prescrizioni ambientali necessarie e sufficienti per permettere il dimensionamento degli impianti VCCC.

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Pubblicato in Notizie

I composti fluorurati quali fluorocarburi, fluoroplastiche, fluoroelastomeri rappresentano materiali unici in svariate applicazioni industriali, grazie alle loro peculiari caratteristiche chimico fisciche. Gli ambiti applicativi spaziano dall'automative alla microelettronica (semiconduttori), dall'industria chimica, all'industria delle costruzioni. Negli ultimi decenni il media fluorurato PTFE ha trovato applicazione anche nel controllo della contaminazione ambientale, quale media di filtrazione, in particolar modo nell'industria microelettronica e più recentemente in ambito farmaceutico, garantendo notevoli benefici e migliorie rispetto ai più tradizionali media impiegati. Nell'articolo l'esperienza di AAF aiuterà a fornire un quadro generale 

E. Sironi  (AAF International - membro di Daikin Group) -  Ascca News 2/2019

Nel 1988 il gruppo Daikin sviluppò per la prima volta la struttura a fibre ultrafine dell'ePTFE. Questa nuova struttura a nanofibre dimostrò di avere proprietà adatte per essere impiegata come media di filtrazione. Iniziò così un nuovo campo applicativo per l'ePTFE nel campo della filtrazione dell'aria per il controllo della contaminazione ambientale.
Le nanofibre dell'ePTFE presentano un diametro compreso tra i 0.02 e 0.2 um, molto inferiore se paragonato al media in fibra di vetro dei filtri tradizionali HEPA (0.5-1.0 um). La stessa dimensione media dei pori è molto inferiore rispetto alla tradizionale fibra di vetro (0.7 um contro 3.0 um). [...]
La struttura delle nanofibre e l'effetto slip flow determinano per il media ePTFE un valore di MPPS inferiore rispetto alla tradizionale fibra di vetro. Questo si traduce in una efficienza superiore del media verso il particolato con dimensione compresa nel range più critico tra 0.07 um e 0.5 um. 

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Pubblicato in Filtrazione

Prosegue l'analisi dei concetti base della tecnologia delle camere bianche. In questa seconda parte mostreremo quali sono i metodi utilizzabili per evitare che la contaminazione aerotrasportata possa impattare negativamente sui processi produttivi. I concetti teorici di filtrazione, modalità di immissione aria, differenziali di pressone verranno infine applicati attraverso un esempio di planimetria di un'installazione a contaminazione controllata

L. Sabatini  (Lesatec Srl) -  Ascca News 2/2019

Metodi di rimozione, contenimento e isolamento della contaminazione aerotrasportata
I dispositivi maggiormente utilizzati per rimuovere il pulviscolo aerotrasportato dai flussi d'aria sono i filtri fibrosi. Essi coprono una vastissima gamma di applicazioni spaziando dall'eliminazione delle particelle grossolane (filtri comuni) a quella del particolato fine (filtri a media/alta efficienza) fino ai filtri ad altissima efficienza HEPA e ULPA.
I filtri comuni e a media/alta efficienza erano classificati, fino a poco tempo fa, dalla Norma EN 779 del 2012, oggi sostituita dalla ISO 16890. Nella nuova classificazione i filtri vengono suddivisi in grossolani, ISO ePM10, ISOePM2,5 e ISO ePM1, a seconda della frazione respirabile del pulviscolo atmosferico. Per la definizione della "frazione respirabile" si fa riferimento a quanto riportato nella US EPA o nella guida dell'agenzia federale tedesca per l'ambiente, per la quale la PM10 è la frazione di particelle con dimensioni minore o uguale a 10 micron, parimenti le altre. Ai fini della pulizia dell'aria da immettere in una cleanroom, la loro importanza negli impianti a contaminazione controllata è relativa e dipende in massima parte dalla conformazione degli impianti. [...]
Se la filtrazione può rendere accettabile la pulizia dell'aria, occorre poi che questa sia immessa ed aspirata dalla camera bianca in modo tale che i contaminanti generati al suo interno vengano celermente allontanati o diluiti per non arreccare un danno. [...]
Per impedire le infiltrazioni di aria esterna non controllata è poi necessario che questi ambienti, specie se convenzionali o misti, siano tenuti in sovrapressione rispetto ai locali adiacenti a minor grado di pulizia. [...]

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Pubblicato in Notizie

Le interviste di ASCCA news

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