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Dimensionamento ed organizzazione delle attività di qualifica nel Laboratorio di Nutrizione Parenterale Totale: il caso dell’Ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo In evidenza

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Sul n. 4/2017 di Ascca News abbiamo parlato della convalida del Media Fill all’interno delle strutture ospedaliere. In questo nuovo articolo si riporta la sintesi dell’esperienza diretta condotta da S.D.S. S.r.l. presso il Laboratorio di Nutrizione Artificiale dell’Ospedale di Bergamo “Papa Giovanni XXIII”, a dimostrazione di quanto i principi del Media Fill abbiano trovato diffusione anche oltre la più consolidata validazione dei processi di allestimento dei farmaci chemioterapici antiblastici.

C. Gasperoni (S.D.S Srl) - S. Nozza - V.P. Gatti - F. Gregis - M. Sottocorno - C.I. Marinella - L. Daminelli (ASST “Papa Giovanni XXIII” Bergamo) - Gennaio 2018

Nell’esperienza condotta presso l’Ospedale di Bergamo “Papa Giovanni XXIII” l’oggetto di analisi mediante test Media Fill è stato il processo di allestimento di preparati sterili in sacca principalmente destinati alla nutrizione artificiale. Poichè la procedura in uso presso la Struttura prevede normalmente una prima fase di riempimento automatico in opportuno ambiente a flusso unidirezionale (la cosiddetta area L.A.F.) e, di seguito, una seconda fase di integrazione manuale sotto cappa di diversi prodotti nel contenitore finale, si è reso necessario convalidare l'intero processo a partire dal monitoraggio consecutivo delle due fasi.

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Ultima modifica il Mercoledì, 31 Gennaio 2018 11:13
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