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Come progettare e gestire una moderna centrale di sterilizzazione In evidenza

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Nonostante i notevoli progressi conseguiti nella lotta e nel controllo delle ICA (Infezioni Correlate all'Assistenza Sanitaria), esse rappresentano ancora oggi un importante fattore di rischio soprattutto per quei pazienti che si sottopongono ad interventi diagnostici e/o terapeutici invasivi. A distanza di circa tre lustri dalle prime importanti pubblicazioni in termini di standardizzazione delle fasi di ricondizionamento dei Dispositivi Medici Riutilizzabili (sterilizzazione, lavaggio, disinfenzione e confezionamento, per citare le fasi principali), il quadro emergente sottolinea - come mai prima d'ora - la necessità di tenere sotto controllo tutte le variabili di processo, in modo tale da spostare l'attenzione degli stakeholder - di sovente focalizzata sulle singole fasi - ad una visione d'insieme. Per questo motivo è imprescindibile che ogni moderna Centrale di Sterilizzazione, alla stregua di qualsiasi Ambiente a Contaminazione Controllata, miri a raggiungere e mentenere elevati standard di progettazione e controllo delle prestazioni erogate 

C. Gasperoni (S.D.S. Srl) -  Ascca News 4/2020

Il termine "Ricondizionamento" (dall'inglese reprocessing) identifica un preciso processo "[...] eseguito su un dispositivo usato per consentirne un riutilizzo sicuro, comprendente la pulizia, la disinfezione, la sterilizzazione e le procedure associate, nonchè i test e il ripristino della sicurezza tecnica e funzionale del dispositivo usato". E' pertanto chiara l'intenzione di ricomprendere, all'interno della sua definizione, l'insieme di azioni e procedure che servono a ripristinare la sicurezza dei DM "sporchi" comunemente trattati all'interno dei nosocomi in seno ai processi condivisi tra il comparto operatorio e il CSSD (Central Sterile Services Department). Quest'ultimo è l'acronimo anglosassone della Centrale di Sterilizzazione, che andrebbe più correttamente ribattezzata in "Centrale di Ricondizionamento dei Dispositivi Medici", trattandosi del luogo concepito per uno scopo ben più ampio di quanto non lasci intendere il termine "sterilizzazione" comunemente accettato. 
Tale precisazione non deve essere vista solo come una mera disquisizione terminologica tra accademici, bensì come l'occasione di conformarsi al nuovo Regolamento (UE) 2017/745, accettandone in anticipo (data l'agognata prooroga di un anno concessa dal Legislatore) i contenuti e le intenzioni, che tracciano un solco col passato ed affrontano il "punto" senza troppi giri di parole: la Centrale è de facto il luogo all'interno del quale i DM sporchi riutilizzabili in forma sterile devono essere ricondizionati con lo scopo di ricondurre la contaminazione superficiale entro i limiti di sicurezza (il cosiddetto SAL pari a 10-6 

 

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Ultima modifica il Martedì, 22 Dicembre 2020 09:12
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