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Il dimensionamento dell'impianto VCCC: un caso pratico In evidenza

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Termina con questo articolo la trattazione degli impianti per il controllo della contaminazione. Si è partiti dai concetti di contaminanti e di controllo della contaminazione, per poi passare ai metodi per l'abbattimento ed il contenimento della contaminazione aerotrasportata, presentando quindi le metrodologie di calcolo. Ci si è infine soffermat sugli aspetti che permettono di impostare una corretta progettazione degli impianti in funzione del soddisfacimento dei requisiti tecnici, economici e di affidabilità ritenuti necessari per la fabbricazione dei prodotti o il conseguimento dei livelli di sicurezza. Non resta ora che affrontare un altro importante argomento: il dimensionamento degli impianti VCCC, e verrà fatto attraverso l'esempio di un impianto effettivamente costruito in ambito farmaceutico

L. Sabatini  (Lesatec Srl) -  Ascca News 1/2020

Alcune note sul dimensionamento: valutazione delle sorgenti di particolato 
Per quanto concerne l'entità delle sorgenti, si possono utilizzare i dati sotto riportati o altri dati presenti in letteratura.
Accanto a queste sorgenti occorre anche tenere in considerazione un ulteriore sorgente nascosta, ovvero la portata di aria di infiltrazione con il suo carico di particelle. Difatti se consideriamo una bussola di sicurezza ed il collegato ambiente di lavoro, eventualmente in classe ISO 8, l'aria di infiltrazione attraverso la porta avrà un carico particellare intorno alla UCL della ISO 8, mentre l'aria di ingresso tramite il filtro HEPA avrà un carico particellare praticamente nullo. Spesso, in condizioni di lavoro, il carico particellare che arriva per infiltrazione nei locali ancillari è superiore alla produzione propria

Valutazione della portata per abbattere la contaminazione interna
[...] 

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Ultima modifica il Lunedì, 23 Marzo 2020 14:21
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