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Intervista a Omicron Italia Srl

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Quando si parla di piccole aziende familiari si pensa spesso - erroneamente - a realtà del secolo scorso, con poca propensione per le innovazioni. In provincia di Pavia due fratelli hanno dimostrato quanto ciò sia sbagliato. Innovazione tecnica accompagnata da forte attenzione alla salute del cliente: questi sono i plus vincenti della Omicron Italia Srl. Ne abbiamo parlato con i due titolari Daniele e Luca Pagano. 

Inziamo con una breve storia dell'azienda

Omicron Italia S.r.l. nasce da un’idea. Da sempre appassionati di elettronica, elettrotecnica e meccanica, ci siamo avvicinati al mondo del Service grazie ad una decennale collaborazione di nostro padre con l’azienda leader nella costruzione e manutenzione di cappe e cabine di sicurezza microbiologica in Italia.
Man mano che ci addentravamo in questo mercato abbiamo capito che la filosofia di base che caratterizzava le Aziende operanti in quel settore non era affine alla nostra. Abbiamo, quindi, da subito cercato di promuovere la formula del “mantenere in un buono stato di funzionamento la propria strumentazione di laboratorio è tanto importante quanto prendersi cura della propria salute e di quella dei collaboratori” ed è per questo che abbiamo deciso di aprirci al libero mercato ponendo al centro del servizio il laboratorio ed il personale addetto,
coinvolgendolo con informazioni chiare e semplici e rilasciando verbali intuitivi e corredati di riferimenti normativi.

A quali settori vi rivolgete e quali servizi fornite

Svolgiamo la nostra attività trasversalmente, occupandoci di diversi ambiti: ospedaliero, farmaceutico, cosmetico, chimico fino ad arrivare all’alimentare. Ci piace dire che dove c’è un laboratorio può esserci
Omicron. La nostra attività è centrata sull’offerta di assistenza tecnica di alto livello su tutti i dispositivi di protezione collettiva: cappe da laboratorio e pensili, aspiratori localizzati e armadi di sicurezza. A quest’attività
affianchiamo anche quella di consulenza: essendo un’azienda indipendente, cioè non legata in esclusiva a nessun marchio, possiamo supportare il cliente nella scelta della soluzione migliore per le sue
specifiche esigenze; qualora fosse necessario, inoltre, possiamo intervenire apportando le necessarie modifiche strumentali.

Come si è evoluto il panorama dell’assistenza tecnica

Quando abbiamo cominciato a muovere i primi passi in questo mercato c’era poca sensibilità nei confronti della validazione dei Dispositivi di Protezione Collettiva. Il cliente lo vedeva come un costo anziché come un investimento per la salute degli operatori.
Oggi, grazie alle politiche di sensibilizzazione e ad una maggiore cultura, la coscienza comune ha preso atto dell’importanza di queste manutenzioni ordinarie e, anzi, posso affermare che sono proprio i responsabili delle aziende per le quali lavoriamo a fornirci i migliori spunti di crescita e miglioramento del servizio (miglioramenti che cerchiamo di fare nostri ed applicare al nostro intero parco clienti).

Quali sono i plus che vi contraddistinguono

Ci siamo posti sin da subito l’obiettivo di operare con un approccio innovativo, legato alla necessità e all’importanza di fornire protocolli che oltre a essere certi fossero anche chiari, e con quest’ultima definizione intendiamo “leggibili da tutti”. Il nostro iter operativo parte dalla consulenza preliminare sulla manutenzione necessaria in quel determinato contesto. Una volta concordata la modalità d’esecuzione, viene eseguita dal nostro personale qualificato mediante strumentazione nuovissima e costantemente tarata. Al termine viene rilasciata una reportistica chiara e leggibile da chiunque, che diventa un valido strumento sia per i tecnici di laboratorio sia in caso di audit esterni. In caso di malfunzionamenti o guasti, infine, siamo in grado di supportare il cliente con un servizio di riparazione. È questa è la filosofia premiante che ci ha consentito in 4 anni di attività di passare da 5 clienti storici prevalentemente operanti nel settore ospedaliero ai circa 120 gestiti nel 2016 che svariano dal farmaceutico all’alimentare e dal chimico al cosmetico.Omicron 2

Quanto è importante la formazione professionale?

Lo studio delle normative internazionali, l’esperienza sul campo, l’assimilazione di Case History ed il quotidiano confronto con i nostri partner rappresentano un aspetto cruciale della nostra attività. Non potrebbe essere altrimenti viste le sempre più stringenti richieste del mercato. Possiamo affermare con assoluta certezza che la Formazione è la nostra più importante fonte di innovazione e rappresenta un valore aggiunto nei rapporti con i clienti.

Siete due giovani ed “esplosivi” imprenditori, e quindi immagino che abbiate dei progetti nel cassetto?

Luca è una persona con una fantasia molto vivace ed una manualità straordinaria. Ogni tanto apre la porta del mio ufficio e mi racconta entusiasta dell’idea che ha appena partorito. Lui prende spunto da tutto ciò che lo circonda e lo applica al “suo mondo”. A me spetta l’ingrato compito di placare, talvolta, la passione ricordandogli che siamo una piccola realtà con un capitale da investire in ricerca e sviluppo limitato. Qualche mese fa, però, mi ha parlato di un’idea che da un po’ gli frullava in testa. Mi è sembrata ottima! Beh, nel giro di poche settimane ha sviluppato un prototipo, quasi a costo zero, che a giorni verrà brevettato e che promette di rivoluzionare le cappe chimiche per come le conosciamo.

Pubblicato in Ascca News 1/2017

Ultima modifica il Giovedì, 22 Giugno 2017 10:04
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