Utilizziamo i cookie per rendere il nostro sito più facile, intuitivo e veloce. I dati raccolti grazie ai cookie servono per rendere l'esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente.

Intervista a Acotec Srl

Vota questo articolo
(0 Voti)

Spesso abbiamo accennato a come il controllo della contaminazione non appartenga più al solo mondo farmaceutico ed al fatto che chi progetta oggi non può fermarsi solo a questa attività. Acotec ne è un esempio. Nel corso dei suoi trent'anni di vita ha saputo focaizzarsi su settori industriali e scientifici con esigenze sempre più complesse, garantendo sempre la massima professionalità ed ampliando l'offerta di servizi. Ne abbiamo parlato con Massimo Cremonini, amministratore della società 

Inziamo con una breve storia dell'azienda

Fondata trent’anni fa a Ferrara, Acotec è oggi tra le principali aziende italiane specializzate nella progettazione e realizzazione di camere bianche e ambienti di lavoro a contaminazione controllata. Una competenza
costruita negli anni con un tenace lavoro di approfondimento delle esigenze di un’ampia gamma di applicazioni, affrontando livelli crescenti di complessità.
Nasce come impresa focalizzata nell’impiantistica industriale, specializzandosi successivamente nelle prime realizzazioni sperimentali in Italia di serre ad atmosfera controllata per coltivazioni idroponiche.
Una tecnica di coltura che ha permesso ad Acotec di consolidare in pochi anni una solida base di competenze tecniche e progettuali super specialistiche. Tanto che ben presto il focus dell’attività si sposta verso settori industriali e scientifici con esigenze sempre più complesse di controllo della contaminazione dell’aria.
Dalla prima officina farmaceutica pubblica italiana per terapie avanzate (terapia genica e cellulare) autorizzata dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) fino alla recente realizzazione delle camere bianche per l'assemblaggio della sonda Schiapparelli nello stabilimento Thales Alenia Space di Torino o il nuovo Hematology Centre di Yerevan (Armenia), l'attività di Acotec si posiziona oggi alla frontiera dell'impiantistica ad alta tecnologia per il controllo della contaminazione ambientale.
All’estero vantiamo realizzazioni in diverse paesi Asiatici, Europei, del nord Africa e mediorientali.

Quali sono i settori che coprite?

Negli ultimi 15 anni l’azienda si è focalizzata in particolare sulla progettazione, realizzazione e manutenzione di strutture e ambienti di lavoro a contenimento biologico e a contaminazione controllata. Con
quest’ultima definizione si intendono laboratori, clean room, cell factory, blocchi operatori, ambienti specifici per degenze ospedaliere con controllo dei parametri ambientali (ad esempio per immunodepressi
o terapia intensiva) che possono essere realizzati per il settore sanitario, industriale (microelettronica, alimentare, aerospaziale, automotive, ecc.) e farmaceutico. Mentre per ambiente a contenimento biologico
(BL2, BL3, BL4) intendiamo laboratori appositamente progettati e realizzati per ospitare e manipolare agenti biologici potenzialmente pericolosi, quali TBC, epatite, HIV, ebola, ecc.

Quali sono i servizi che offrite a latere della mera progettazione?

Realizziamo e collaudiamo ciò che abbiamo progettato offrendo anche la manutenzione dell’impianto quando richiesta dal cliente. L’assistenza post-vendita è fondamentale per impianti così sofisticati,
e per questa ragione abbiamo di recente potenziato tale area funzionale, creando anche un desk dedicato, a cui rivolgersi per trovare soluzioni adeguate a eventuali problematiche in cui potrebbe incorrere
l’utilizzatore del laboratorio. Acotec 2
Gli ambienti a contaminazione controllata sono strutture complesse che devono essere costantemente monitorate, noi lo facciamo utilizzando un software proprietario di gestione di tutto il sistema sviluppato in base alla nostra esperienza. In questo modo è possibile regolare e monitorare le condizioni termoigrometriche e pressorie degli ambienti e delle apparecchiature critiche. Il sistema può gestire anche l’impianto di monitoraggio particellare in continuo, il controllo degli accessi, l’impianto antincendio, l’impianto di videosorveglianza, l’impianto gas e la strumentazione di processo. Tutto deve funzionare secondo i parametri di normativa, cioè quelli che permettono di realizzare l’attività per cui è stato costruito il laboratorio. Entro 24 ore possiamo assicurare un intervento per risolvere il problema, con tecnici qualificati.
Ovviamente, oltre alla manutenzione straordinaria, eseguiamo tutti gli interventi manutentivi ordinari per mantenere in perfetta efficienza i laboratori. Conclusa la costruzione, è compito dell’assistenza effettuare lo start-up dell’impianto e l’istruzione del personale all'utilizzo e manutenzione del sistema installato. Stendiamo e consegniamo i manuali di uso e manutenzione di tutte le parti dell’impianto e della struttura, le certificazioni secondo le normative di riferimento e forniamo tutta la documentazione dei test effettuati. Effettuiamo anche le convalide, in particolare per ambienti classificati GMP che devono ottenere l’autorizzazione AIFA o dall’ente preposto nei paesi esteri

Quali sono i plus che vi contraddistinguono

Proponiamo soluzioni chiavi in mano. Per far ciò è necessario, innanzitutto, capire le esigenze del cliente in quanto gli ambienti saranno poi progettati in base alle attività e ai processi che vi si svolgeranno.
Dopo l’analisi dei processi produttivi e dei prodotti, definiamo un layout, con particolare attenzione ai percorsi degli operatori, dei materiali e dei prodotti finali. Dopodiché, in base all’attività che dovrà essere
svolta, si definiscono le classi di contaminazione e contenimento biologico, facendo riferimento alla normativa di pertinenza e agli standard internazionali. Questa fase si conclude con la verifica di conformità alle norme e alle linee guida. In seguito è eseguito il progetto preliminare e, attraverso varie fasi che ponderano tutte le esigenze del cliente, si giunge a quello costruttivo, della struttura, degli impianti, dei sistemi di monitoraggio, che sfocia nella realizzazione materiale della costruzione edile e impiantistica.
Tutto l'iter progettuale è sviluppato secondo un sistema di qualità certificata ISO 9001/2015, che si completa con la verifica di conformità alle norme e alle linee guida di riferimento.
Oltre agli impianti, curiamo anche la struttura. Per costruire degli ambienti in contaminazione controllata o in GMP (Good Manufacturing Practices), la struttura deve possedere determinate caratteristiche, come avere superficie pulibili e sanificabili, ottenute anche tramite l’eliminazione di angoli e spigoli.
Nel 2013, per far ciò abbiamo creato, con il Gruppo Mangini, la società Kybos che produce e installa pareti e controsoffitti specifici per clean room, blocchi operatori e laboratori. Questo ci permette di creare prodotti custom-made tarati sulle esigenze del cliente. Acotec può fornire laboratori “chiavi in mano” idonei ad essere autorizzati da AIFA ad operare in qualità di officine farmaceutiche.
In aggiunta, tenendo fede alla nostra filosofia, e qualora il cliente ce ne manifestasse l’esigenza, siamo in grado di integrare la fornitura con arredi tecnici e strumentazioni. Il laboratorio completo potrà essere dotato anche di tutte le utilities necessarie alle apparecchiature.

Quanto è importante la formazione interna del vostro personale? E come la curate?

Operiamo in un settore di nicchia ad alta tecnologia, per cui è naturale che sia i nostri progettisti che tecnici manutentori siano soggetti ad un costante aggiornamento sia sulle normative che sulle soluzioni
tecniche.

Progetti futuri

L’azienda sta avviando un processo di internazionalizzazione importante e strutturato con riferimento all’area del Medio Oriente e del Nord Africa. Se parliamo di prodotto stiamo collaborando con il mondo accademico per la progettazione di soluzioni all’avanguardia sia nel campo strutturale, che dell’ottimizzazione impiantistica. Obiettivo dell’azienda è sviluppare impianti tecnologicamente sempre più avanzati, contribuendo allo sviluppo scientifico in ambito clinico, diagnostico e della ricerca di base.
A breve prevediamo di potenziare la struttura, affiancando ingegneri di provata esperienza nell’ambito della progettazione di impianti ad alta tecnologia.

Pubblicato in Ascca News 2/2017

 

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 29 Giugno 2017 15:21
Altro in questa categoria: « Intervista a Omicron Italia Srl
Devi effettuare il login per inviare commenti