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Intervista a Ing.Ferrari Spa

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A Modena da 100 anni esiste un'azienda totalmente italiana, concreta ed affidabile, che considera le persone com un capitale, che non ha paura di affrontare i cambiamenti e che è pronta a rinnovarsi per crescere e poter così soddisfare le esigenze dei propri clienti sviluppando insieme soluzioni personalizzate. Ne abbiamo parlato con Francesca Ferrari - Amministratore Delegato dell'Ing.Ferrari Spa

Inziamo con una breve storia dell'azienda

Ing.Ferrari 1L’Ing.Ferrari Spa nasce nel 1917 quando lo zio del mio prozio, appena laureatosi al Politecnico di Milano, acquista una piccola azienda di idraulica pura. Fino agli ‘50 l’azienda rimane una realtà piccola, con un andamento lineare e senza subire cambiamenti rilevanti. Da quel momento, sulla scia anche del boom italiano del post-guerra, inizia a trasformarsi. Pur conservando la connotazione di azienda di servizi, cambia l’orizzonte dei propri lavori, non più ristretti all’idraulica civile ma espandendosi all’impiantistica generale industriale, quindi impianti HVAC, climatizzazione e forza motrice. Un ulteriore cambiamento avviene negli anni ‘70, quando si decide di occuparsi anche di impiantistica elettrica. Ed è in questo momento che ci si svincola dalle imprese edili tradizionali (non si accettano e non si lavora più con i general contractor), e si decide di portare questa funzione al proprio interno attraverso l’assunzione di competenze specifiche. Dopo aver scartato l’idea di acquisire in toto un’azienda esterna si decide di assumere ingegneri con elevate professionalità gestionali aumentando quella esperienza che getta così le basi per l’attuale nucleo di 20 persone che si occupano solamente di edilizia per Clienti privati industriali. Dobbiamo arrivare ai giorni d’oggi per un secondo momento cruciale. Infatti, subito dopo l’inizio della crisi globale, pur riuscendo a crescere moltissimo in termini di fatturato (fino al 2011 avevamo un fatturato di 17 milioni mentre oggi è di 47), l’azienda si è trovata davanti ad un bivio: crescere oppure rimanere come si era con il rischio di entrare in una nicchia molto piccola. Abbiamo scelto di crescere, ben sapendo che questo avrebbe comportato un cambiamento notevole, sia in termini di mentalità che di tipologia di lavoro.
Abbiamo ampliato il nostro organico, passando dalle 95 persone del 2011 alle odierne 170 (il 20% è formato da laureati); oltre agli ingegneri elettrici e meccanici (rappresentativi del core business dell’azienda), possiamo contare su ingegneri chimici , ingegneri clinici, ingegneri bio-medici e tutta una serie di professionalità provenienti dal mondo farmaceutico e biotecnologico.
La crescita degli ultimi cinque anni, ci ha inoltre obbligati a darci un assetto diverso. Abbiamo mantenuto in “famiglia” le posizioni di Presidente e di Amministratore Delegato mentre abbiamo assunto un manager esterno come Direttore Generale. Mio padre ricopre la carica di Presidente ed ha mantenuto alcuni ruoli operativi mentre io sono l’Amministratore Delegato e mi occupo principalmente dei servizi al settore farmaceutico. Mi piace sottolineare il fatto che io rappresenti la quarta generazione e che per la prima volta la carica di amministratore delegato sia passata da padre in figlio mentre in precedenza c’erano sempre stati passaggi da zio a nipote.

Quali sono oggi i settori a cui vi rivolgete?

Fin dall’inizio siamo stati multisettoriali. E questo vuol dire che devi conoscere in maniera approfondita il processo che devi trattare, perché nonostante la scatola di contorno – ossia lo stabilimento – possa avere caratteristiche analoghe da un settore all’altro, è proprio il processo che determina le dinamiche e le specializzazioni aziendali. Nel farmaceutico, per esempio, è più importante focalizzarsi sul prodotto che devi andare a realizzare mentre nel campo della logistica si può avere un approccio più “neutrale” e generalista.
Da qualche anno, all’interno della nostra business unit dedicata agli impianti, ci stiamo specializzando in modo da poter servire in maniera adeguata i vari settori industriali. In un mondo sempre più globalizzato – e questo può sembrare un paradosso – specializzarsi è diventata una necessità perché se ti presenti al mercato come l’azienda che sa fare tutto, rischi di perdere immediatamente la fiducia di chi di sta davanti.
Oggi più di ieri è fondamentale capire velocemente ed esattamente quello che ti viene chiesto, e se non si è certi di avere al proprio interno le competenze per servire il cliente nel modo migliore è preferibile declinare l’invito o consigliare una soluzione alternativa. Questa è la prima regola che deve essere sempre preservata nei rapporti tra privati seri.

Ing.Ferrari 2Dopo 100 anni di vita, cosa significa essere oggi un’azienda di Service?

Significa poter offrire un servizio che deriva non solo dal proprio bagaglio di conoscenze e di esperienze ma si sviluppa in collaborazione con il cliente. Quando venti anni fa le multinazionali iniziarono a parlare di “partnership” ci si rendeva conto poco di che cosa volessero dire, perché si ragionava sempre e solo nell’ottica di un rapporto fornitore-cliente. Oggi significa crescere in termini di business – ho aumentato la fetta di servizi che prima non avevo e non potevo fornire - ma soprattutto culturale – tu cliente mi hai stimolato a crescere e ad innovare. Perché questo tipo di rapporto funzioni, è però indispensabile avere una certa maturità aziendale. Più piccoli si è e più si fa fatica, non per mancanza di capacità ma perché la dinamica che sta alla base di tutto richiede un grande sforzo di adattamento per comprendere quello che il tuo interlocutore ti sta chiedendo. Ed ecco perché per le aziende di servizi è fondamentale avere un personale preparato. È quella leva che ti può far raggiungere il tuo obiettivo. 

Presumo quindi che per voi il personale sia un elemento fondamentale

Partiamo dal fatto che rispetto ad un tempo, oggi l’attenzione alla formazione del personale e ai piani di carriera è cresciuta tantissimo soprattutto perché negli ultimi 6-7 anni sono cambiate le dinamiche e le politiche di lavoro. Oggi, oltre allo stipendio devi poter offrire al tuo personale qualcosa in più sia in termini di formazione che di benefit (non solo da un punto di vista economico). Tutto quello che l’azienda crea intorno alla persona è indispensabile per costruire un rapporto di fidelizzazione, e per far sì che questa persona non solo renda al meglio nel breve ma cresca nel medio periodo. Le persone oggi devono avere una prospettiva di futuro, perché la sola leva economica – per quanto non si debba mai sminuire – non basta, devono sentirsi parte di un progetto.
Soprattutto quelle professionalità che in azienda sono deputate ad essere in contatto con i clienti, ed in Italia il contatto fisico tra le persone è ancora importante, sono il filtro attraverso cui viene vista l’azienda stessa. Dobbiamo essere bravi a far loro avere quella che io chiamo la scintilla negli occhi.
Detto questo, riteniamo che avere un personale costantemente aggiornato in materia di normative e di innovazione tecnologica e di processi sia fondamentale. Per questo ci affidiamo ad enti ed organizzazioni per corsi specifici.
Oltre alla formazione di base relativa alla sicurezza per tutto il personale operativo, ed ai vari corsi specifici tra cui posso citare Project Management, BIM, Antincendio, metodologie Manutentive GMP, al nostro interno mettiamo a budget annualmente almeno un corso che non è apparentemente legato così immediatamente al nostro settore specifico, ma vale come momento di miglioramento comune, sia per chi opera su cantiere, sia per il personale di struttura. Ad esempio si è appena concluso per il 2017 un corso di inglese di 6 diversi livelli che partiva dalla parte più colloquiale per arrivare all’inglese tecnico. Abbiamo ricevuto a riguardo ottimi feedback! Dopo avere a lungo ragionato su cosa possiamo fare ulteriormente per ottimizzare le diverse professionalità presenti in azienda, abbiamo inoltre deciso nell’ultimo consiglio di amministrazione di lanciare il progetto per una Academy che di qui ai prossimi due anni incrementi ancora di più la diffusione della conoscenza e delle varie specializzazioni tecniche interne unendole nell’ ottica di ricambio generazionale e di training tra più esperti e personale neo laureato o da poco in azienda.

Nell’immaginario collettivo, le aziende emiliane vengono viste come realtà molto legate al proprio territorio. È così anche per voi?

Noi ci siamo profondamente emiliani e come radici modenacentrici, però da anni abbiamo e dobbiamo avere per dimensioni e volumi una visione che esce dall’Emilia Romagna. La nostra è una regione che negli ultimi tempi ha visto tanti ed importanti investimenti (Philip Morris e Lamborghini sono aziende di proprietà americana e tedesca che continuano a venire a produrre qua da noi e queste è una cosa positiva che ci fa piacere). Questo ci spinge ad avere una visione che deve essere assolutamente oltre confine.
Pur svolgendo la nostra attività principalmente in Italia – anche se operiamo anche in Svizzera, in Francia ed Algeria – abbiamo una mentalità internazionale perché abbiamo scelto di lavorare unicamente con aziende orientate all’export.

Ing.Ferrari 3Siete sul mercato da 100 anni. Qual è il vostro segreto? Quali sono i vostri plus?

Posso affermare con sicurezza che quello che ci tiene saldamente sul mercato, e ci viene riconosciuto dal mercato, è il rispetto degli impegni e l’affidabilità. Non voglio per forza dire che siamo più bravi di altri a fare il nostro lavoro perché ci sono tante altre aziende importanti che fanno il nostro mestiere di cui potrei parlare bene. Il nostro plus è la garanzia assoluta che vengano rispettati i tempi di consegna che abbiamo pattuito. Se concordiamo che il 1° del mese il cliente possa iniziare a produrre, stai tranquillo che il 30 del mese precedente il mio lavoro è finito. E questo è importante.
Un altro aspetto è la nostra concretezza, che vuol dire essere in grado di sviluppare soluzioni chiavi-in-mano “su misura”, con una particolare attenzione al miglioramento dei processi produttivi e delle performances, assicurando un servizio di alta qualità.
Infine la longevità. Se è pur vero che oggi si tende a valutare l’azienda guardando gli ultimi tre anni e alle ipotesi future, io penso che “100 anni di storia” sia una cartolina da poter presentare con soddisfazione, soprattutto in un periodo come questo.

Fino ad oggi la vostra storia è stata caratterizzata da continue trasformazioni. Quali sono le prospettive future?

Sicuramente vogliamo continuare a crescere e ad ampliare l’offerta di servizi alle imprese.
Rispetto al 1917, quando il core business erano gli impianti idraulici, oggi siamo in grado di realizzare impianti meccanici ed elettrici complicati, fungere da general contractor e offrire un’assistenza specializzata in ambiente classificato GMP.
La business unit dedicata al service manutentivo è un’ulteriore dimostrazione dell’impegno a crescere. Sono due le principali tipologie di offerta di Service Manutentivo. La prima, quella più tradizionale, è un Global Service- Facility Management che sui modelli americani offre piani di manutenzione ordinaria , straordinaria e soprattutto predittiva con livelli di qualità del servizio (SLA-Service Level Agreement) monitorata da KPI (Key  Performance Indicator) in accordo con le varie organizzazioni e policy dei diversi clienti per impianti tecnologici, utilities specifiche e buildings.
Il secondo è un brand nato quest’anno, ma nei fatti già operativo dal 2012, ossia Ing.Ferrari Pharma.
Questo ramo di Ing.Ferrari Service risponde all’esigenza espressa dalle norme GMP di documentare ogni aspetto del processo produttivo con lo scopo di mantenere lo stato convalidato di attrezzature, ma soprattutto per la nostra parte, di impianti ed utilities.
Ing.Ferrari Pharma risponde alle esigenze delle aziende farmaceutiche di avere un service in outsourching per la manutenzione degli impianti a servizio dei locali classificati negli ambienti GMP. Con questo brand siamo già partner di importanti società farmaceutiche e biotecnologiche leader nei propri settori.
Inoltre, la certificazione ISO 13485:2012 (sistema di gestione qualità per dispositivi medici) ottenuta ad ottobre di quest’anno deve essere vista come la nostra voglia di poter offrire ai nostri clienti soluzioni efficaci e sempre all’avanguardia in ambito Pharma.

Ing.Ferrari 4

 

 

 

 

 

Pubblicato in Ascca News 4/2017

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Dicembre 2017 11:46
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