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Intervista a It Health Fusion

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In Italia non è sempre facile interfacciarsi con il settore sanitario. Per farlo è fondamentale poter offrire concretezza e affidabilità. Ed è proprio quello che in pochi anni è riuscita a fare IT Health Fusion. Ne abbiamo parlato con l'Ing. Antonio Armenante, Project Manager della business unit cleanrooms & associated controlled environments di IT Health Fusion, e attualmente membro del Comitato Scientifico ASCCA

Iniziamo con una breve storia dell’aziendaIT 2

IT Health Fusion nasce a Napoli sul finire del 2012 dall’expertise di professionisti già presenti negli organigrammi di importanti aziende farmaceutiche.
Sin dalla sua costituzione, essa opera principalmente nel settore ospedaliero come azienda sanitaria globale di nuova generazione, la cui mission è quella di ridurre le criticità migliorando la salute ed il benessere delle persone, la sicurezza degli operatori sanitari e l’efficacia dei processi ospedalieri.
L’azienda è parte di un gruppo cha fa capo a BIOVIIIx, pharma&biotech company leader nel settore emocoagulopatie.

Qual è il vostro core business?

IT 1Il nostro focus è incentrato sulla progettazione, installazione e commissioning di ambienti a contaminazione controllata euGMP compliant per l’allestimento di preparazioni a base di farmaci antiblastici (U.F.A.) e la manipolazione di cellule e tessuti umani nei centri di Medicina Trasfusionale ai fini dell’accreditamento JACIE/CNT.
Riguardo le Unità Farmaci Antitumorali siamo stati in grado, dopo pochi anni di presenza nel settore, di proporre agli ospedali progetti globali comprensivi di software di farmaco prescrizione compliant alla Raccomandazione Ministeriale n.14 e sistemi automatizzati a circuito chiuso per l’allestimento di chemioterapici, in modo da gestire l’intero iter dalla prescrizione in reparto, passando per l’allestimento centralizzato in ambienti a norma e con dispositivi sicuri, fino alla somministrazione al paziente.
Le cleanrooms che realizziamo per i centri trasfusionali, grazie alla partnership con importanti players di settore, siamo in grado di proporle con annessa criobanca per la conservazione delle cellule lavorate.
IT Health Fusion, inoltre, fornisce alle Farmacie Ospedaliere sistemi di governance del percorso del farmaco ed automazione dei magazzini farmaceutici sia a temperatura ambiente che controllata [+2; +8]°C e negli anni è diventata leader assoluto in Italia nell’implementazione di sistemi automatizzati per la tracciabilità e l’archiviazione dei campioni istologici in Anatomia Patologica, per risolvere l’annoso problema della conservazione di blocchetti e vetrini al termine della processazione di laboratorio e garantirne un ritrovamento rapido in caso di richieste di second opinion da parte dei pazienti.

Cosa vuol dire lavorare nel campo healthcare?

Lavorare nel nostro settore è complesso, ma stimolante. Ci interfacciamo ogni giorno con referenti di strutture pubbliche ai quali cerchiamo innanzitutto di offrire il nostro know how e in seguito di creare delle sinergie che consentano un ingresso graduale in Ospedale dei nostri sistemi innovativi, che spesso rivoluzionano le procedure di lavoro del personale.
Di certo i piani di rientro imposti e la difficoltà per ASL ed Aziende Ospedaliere di bloccare fondi in conto capitale rendono spesso complesso proporre i propri prodotti. Per questo motivo bisogna offrire sistemi e facilities innovativi, la cui acquisizione possa consentire di innescare meccanismi virtuosi di risparmio ed essere sostenibile finanziariamente per il SSN.IT 3

Quali sono i vostri plus rispetto ai vostri concorrenti?

In IT Health Fusion e nel gruppo alla quale essa appartiene si punta forte sull’innovazione e sulla ricerca e lo sviluppo. La nostra R&D si avvale della preziosa partnership con Università ed Istituti di Ricerca, sempre focalizzata su nuovi scenari e a lavoro su prodotti e sistemi da brevettare. E' storia recentissima la premiazione tenutasi il 22 Novembre al Palazzo Mezzanotte di Milano di BIOVIIIx, azienda capofila del gruppo, come Eccellenza dell’anno per innovazione e leadership Pharma & Biotech nel prestigioso Le Fonti Awards.
Personalmente, credo che le piccole/medie imprese come la nostra abbiano dei vantaggi rispetto ai colossi del settore coi quali ci confrontiamo: la dinamicità e la possibilità di rispondere più velocemente agli input, la capacità di “correggere il tiro” senza doversi scontrare con lenti meccanismi decisionali tipici di realtà più grandi. Per ora la nostra crescita ci dà ragione.

Tenendo conto del campo in cui operate, quanto è importante per voi la formazione del personale?

La formazione del personale è un investimento strategico per essere sempre competitivi ed offrire servizi e consulenza ai propri clienti, oltre che prodotti.
La Business Unit Cleanroom & Associated Controlled Envirnoments, ad esempio, si avvale di professionisti formati soprattutto grazie ai corsi organizzati dal Politecnico di Milano in collaborazione con ASCCA (della quale siamo soci sostenitori), oltre che al training on the job effettuato.

Quali sono i progetti per il futuro?

Nel corso di quest’anno abbiamo profondamente arricchito il nostro parco apparecchiature con strumenti di nuovissima generazione per fornire ai nostri clienti il servizio di qualifica e convalida degli ambienti a contaminazione controllata e diventare un player di mercato importante anche in questo settore specifico, che riteniamo strategico per essere sempre più un riferimento per i nostri partner ed i nostri clienti relativamente agli adempimenti tecnici e normativi che ruotano intorno alle camere bianche.
Sempre rivolti alla governance del percorso del farmaco, stiamo procedendo all’ingegnerizzazione di un sistema brevettabile per la gestione dei prodotti salvavita negli ospedali, che nel corso del 2019 vedrà la luce.
Inoltre, in partnership con un’università campana, stiamo mettendo a punto un innovativo sistema di sensoristica per la tracciabilità dei processi e dei prodotti lavorati in ambiente ospedaliero.
Da noi il desiderio di innovare rappresenta un vero e proprio approccio al lavoro.

Pubblicato in Ascca News 4/2018

Ultima modifica il Martedì, 18 Dicembre 2018 09:11
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