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Tessili tecnici nelle sale operatorie

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Circa il 40% delle infezioni chirurgiche post-operatorie in sito sono contratte al momento dell’intervento, quando c’è la possibilità che i microrganismi raggiungano la ferita aperta. Una corretta vestizione può prevenire la trasmissione di agenti infettivi tra pazienti e personale clinico durante gli interventi chirurgici e altre procedure invasive

A. Clementi (Alsco Italia Srl) - Ascca News 2/2014

Circa il 40% delle infezioni chirurgiche post-operatorie in sito sono contratte al momento dell’intervento, quando c’è la possibilità che i microrganismi raggiungano la ferita aperta. La fonte dei microrganismi è esogena, ovvero da personale, oggetti inanimati, altri pazienti, oppure endogena, cioè dal paziente stesso. La sala operatoria è quindi un ambiente complesso ad alto rischio in quanto l’intervento chirurgico che vi si compie espone il paziente a un rischio infettivo, che può essere minimizzato solo adottando procedure di sanificazione, disinfezione e sterilizzazione, seguendo protocolli comportamentali per l’équipe operatoria e limitando la contaminazione microbiologica dell’ambiente mediante particolari sistemi di trattamento dell’aria detti impianti di Ventilazione e Condizionamento a Contaminazione Controllata (VCCC) [1].

 
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Ultima modifica il Giovedì, 18 Giugno 2020 15:51
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