Utilizziamo i cookie per rendere il nostro sito più facile, intuitivo e veloce. I dati raccolti grazie ai cookie servono per rendere l'esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente.

Le mani sono le prime a contaminarsi, ma anche le prime a contaminare i prodotti manipolati e tutti gli oggetti che sfiorano. Le occasioni di contaminazione sono innumerevoli e con implicazioni sociali ed economiche importanti. Occorre dunque maggiore attenzione e cura. Il lavaggio e la disinfezione sono i primi e principali strumenti a nostra disposizione

Parrello P.A. (Centro di Formazione AiFOS StudioPAP) - Ascca News 3/2011

In laboratorio è molto diffusa l’abitudine di lavorare senza guanti o, al contrario, dopo averli indossati non toglierli più per ore. Questo comportamento scorretto comporta seri rischi per la propria e altrui salute. Nel primo caso, non indossando i guanti, si espone la pelle all’azione deleteria degli agenti chimici e biologici manipolati. I microtraumi, le piccole lesioni della cute, favoriscono la penetrazione di microrganismi o l’assorbimento percutaneo di sostanze chimiche nocive. Nel secondo caso, la mancata sostituzione dei guanti favorisce la macerazione della pelle, con problemi dermatologici di varia gravità. In entrambe le situazioni vi è poi il rischio concreto di contaminare durante l’attività gli oggetti utilizzati anche da altri colleghi, come tastiere, telefoni, maniglie, strumenti analitici, contenitori vari, penne e matite, attrezzi di lavoro. Diversi fattori vengono citati per giustificare una scarsa attenzione verso l’igiene delle mani.

 
Per avere maggiori informazioni sull'articolo inviare un'e-mail